Oggi al centro dell’attenzione internazionale per l’addestramento in ambienti sotterranei e complessi, La Carona rappresenta una risorsa strategica che Smart Revolution Security aveva già integrato nei propri programmi HEAT quando questi scenari erano ancora lontani dai riflettori.
Il futuro dell’addestramento è sempre più influenzato da una semplice realtà: gli ambienti nei quali le persone possono essere chiamate a operare stanno diventando più complessi, più vincolanti e meno prevedibili. I conflitti recenti hanno riportato l’attenzione sugli ambienti urbani e sotterranei, sulle infrastrutture degradate, sull’interruzione delle comunicazioni e su situazioni nelle quali i tradizionali vantaggi tecnologici possono rapidamente diventare meno affidabili. Di conseguenza, le organizzazioni militari e di sicurezza di tutto il mondo stanno ripensando non soltanto a cosa prepararsi, ma anche dove e come svolgere l’addestramento.
In Italia, una struttura sta attirando una crescente attenzione internazionale: La Carona, lo straordinario complesso sotterraneo di Fornovo di Taro, vicino a Parma. Oggi La Carona sta emergendo come un ambiente importante per lo sviluppo di nuove capacità addestrative. I media internazionali specializzati nella difesa hanno riportato un crescente interesse da parte di forze armate e unità per operazioni speciali, mentre reparti speciali dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri hanno utilizzato la struttura nell’ambito dello sviluppo di specifiche capacità di underground warfare.
Per Smart Revolution Security tuttavia, La Carona non è una scoperta recente. Da anni valorizziamo questo straordinario ambiente come la principale location per la componente pratica dei nostri programmi di Hostile Environment Awareness Training (HEAT). Molto prima che gli ambienti sotterranei diventassero un tema centrale nel dibattito contemporaneo sull’addestramento, avevamo riconosciuto un elemento fondamentale de La Carona: le sue caratteristiche fisiche la rendono un ambiente eccezionale nel quale esporre i partecipanti a complessità, incertezza e stress operativo controllato.
Da infrastruttura strategica ad ambiente addestrativo per il futuro
La Carona non è mai stata una struttura ordinaria. Costruita negli anni Trenta come deposito sotterraneo di carburante per l’aviazione, l’installazione era stata progettata per resistere agli attacchi aerei. Sotto le colline di Fornovo di Taro si sviluppa un vasto sistema sotterraneo composto da cinque enormi cisterne cilindriche collegate da circa 2km di tunnel e passaggi. Il complesso rimase in uso militare per decenni prima di essere dismesso. Anziché essere lasciato al degrado, è stato successivamente recuperato e destinato a una nuova funzione operativa. La sua particolare architettura rappresenta oggi il suo principale valore addestrativo.
L’ambiente sotterraneo crea condizioni estremamente difficili da riprodurre artificialmente: oscurità, spazi confinati e compartimentati, movimenti complessi, visibilità limitata, comunicazioni radio ridotte e assenza di segnali GPS affidabili. La struttura può inoltre essere adattata attraverso illuminazione controllata, suoni e fumo, mentre tecnologie moderne, tra cui droni, piattaforme robotiche e altri sistemi specialistici, possono essere integrate nelle esercitazioni.
Ciò che un tempo era stato progettato per proteggere infrastrutture strategiche dagli attacchi aerei è quindi diventato qualcosa di molto diverso: un ambiente altamente adattabile nel quale la complessità operativa contemporanea può essere riprodotta e studiata.
La comunità addestrativa internazionale guarda a La Carona
Il crescente interesse verso La Carona non è più limitato esclusivamente all’Italia. Nel giugno 2026, Defense News ha riportato che personale proveniente da 17 Paesi si era già addestrato presso la struttura. Tra questi vengono citati Stati Uniti, Belgio, Francia, Israele, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Grecia e Turchia, oltre alle emergenti capacità specialistiche di diversi reparti delle Forze Armate Italiane nelle operazioni sotterranee.
Questa attenzione internazionale riflette un cambiamento più ampio. Le recenti operazioni in Ucraina e a Gaza hanno dimostrato la persistente rilevanza strategica delle infrastrutture sotterranee: tunnel, complessi industriali, bunker e altri spazi ipogei possono modificare radicalmente le condizioni nelle quali operano persone e tecnologie. L’Esercito Italiano ha risposto a questa evoluzione sviluppando una specifica capacità di Underground Warfare, e La Carona è entrata a far parte di questo percorso.
Nel febbraio 2026, i guastatori paracadutisti dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” hanno completato un ciclo addestrativo che ha coinvolto La Carona, finalizzato alla validazione delle procedure e alla sperimentazione di nuovi equipaggiamenti per le operazioni sotterranee. L’attività ha segnato il raggiungimento della Initial Mission Capability da parte del neo-costituito 184° Battaglione Genio Guastatori Paracadutisti “Nembo”.
Solo poche settimane dopo, l’evoluzione è proseguita. Durante l’esercitazione Cerbero 2026, svoltasi a La Carona nel mese di aprile, il 184° Battaglione ha raggiunto la Full Mission Capability. L’addestramento ha coinvolto dottrina, procedure operative e tecnologie avanzate destinate ad ambienti caratterizzati da oscurità, spazi confinati e limitazioni al movimento. La presenza del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito durante la fase finale dell’esercitazione ha ulteriormente dimostrato la rilevanza istituzionale attribuita a questa capacità emergente.
La direzione appare chiara: gli ambienti complessi e sotterranei stanno diventando una componente sempre più importante dell’addestramento del futuro.
Smart Revolution Security era già lì
Per Smart Revolution Security, questa evoluzione assume un significato particolare. Perché le nostre attività addestrative a La Carona non sono iniziate dopo che gli ambienti sotterranei sono diventati un tema di primo piano nel dibattito internazionale sulla difesa. Noi eravamo già lì.
Da anni La Carona è integrata nelle fasi pratiche dei nostri programmi di Hostile Environment Awareness Training. Il nostro obiettivo è, naturalmente, profondamente diverso dall’addestramento militare all’Underground Warfare. L’HEAT non è addestramento al combattimento. I nostri programmi sono progettati per professionisti civili che possono viaggiare o operare in ambienti fragili, instabili o ostili: personale umanitario, giornalisti, business traveller, personale istituzionale e altri professionisti il cui lavoro può esporli a condizioni di sicurezza in rapido mutamento. Esiste però un principio importante che accomuna esigenze addestrative differenti: le persone devono sperimentare la complessità prima di essere chiamate a gestirla nel mondo reale.
È precisamente questo che abbiamo riconosciuto ne La Carona. Il suo valore non è mai stato semplicemente l’impatto visivo dell’ingresso in una struttura sotterranea. Il suo valore risiede in ciò che accade al comportamento umano quando i consueti punti di riferimento iniziano a scomparire.
Quando l’ambiente diventa parte dell’addestramento
All’interno di un ambiente sotterraneo, attività apparentemente semplici diventano più impegnative. L’orientamento cambia. La comunicazione diventa più difficile. La visibilità diminuisce. I riferimenti spaziali familiari scompaiono. I partecipanti diventano maggiormente dipendenti dal lavoro di squadra, dalla gestione delle informazioni e dalla capacità decisionale. Tutto questo crea un ambiente di apprendimento estremamente efficace.
Durante un programma HEAT, l’obiettivo non è insegnare ai partecipanti a condurre operazioni militari nel sottosuolo. L’ambiente permette invece agli istruttori di introdurre vincoli realistici all’interno di scenari che coinvolgono situational awareness, comunicazione, movimento, decision-making e risposta agli eventi imprevisti. I partecipanti devono elaborare informazioni incomplete, mantenere la consapevolezza di ciò che li circonda, comunicare efficacemente e adattarsi quando le circostanze cambiano. Sono esattamente queste le capacità che diventano determinanti durante una crisi reale. La struttura sotterranea diventa quindi molto più di una semplice location addestrativa.
Esiste una distinzione importante tra rendere un addestramento spettacolare e renderlo efficace. Un ambiente realistico ha un valore formativo limitato se non è funzionale a obiettivi di apprendimento chiaramente definiti.
Per Smart Revolution Security, lo scopo dell’addestramento immersivo non è creare stress fine a sé stesso. È introdurre complessità controllata. I partecipanti acquisiscono prima conoscenze, procedure e strumenti. Successivamente vengono inseriti in ambienti nei quali devono applicare tali capacità mentre alcune delle condizioni sulle quali normalmente fanno affidamento vengono progressivamente meno. Le comunicazioni possono diventare più difficili. La visibilità può deteriorarsi. I percorsi possono cambiare. Le informazioni possono essere incomplete. I piani possono dover essere rivalutati. Il partecipante passa quindi dal sapere cosa dovrebbe essere fatto allo sperimentare concretamente cosa significhi prendere decisioni quando la situazione non è più prevedibile. Questa transizione rappresenta uno degli obiettivi più importanti di un efficace addestramento in ambiente ostile.
L’evoluzione de La Carona riflette inoltre una trasformazione più ampia dell’addestramento professionale. La formazione tradizionale in aula rimane essenziale. Fornisce conoscenze, framework e procedure. Ma la conoscenza, da sola, non crea preparedness. Gli ambienti addestrativi del futuro dovranno sempre più combinare l’apprendimento teorico con esperienze immersive, scenario-based e adattabili, nelle quali i partecipanti possano mettere alla prova il proprio giudizio e comportamento.
Questo principio va ben oltre l’ambito militare. Le organizzazioni umanitarie operano in contesti colpiti da conflitti, disastri naturali e interruzioni delle infrastrutture. I giornalisti possono lavorare in aree caratterizzate da disordini civili o da un rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza. Il personale aziendale viaggia in Paesi nei quali instabilità politica, interruzioni dei trasporti o crisi improvvise possono modificare radicalmente le condizioni operative. In ciascun caso i rischi specifici sono differenti. Ma il requisito fondamentale è sorprendentemente simile: la capacità di rimanere efficaci quando vengono meno le condizioni di normalità.
Da storica struttura sotterranea a laboratorio per la preparedness
C’è un’altra ragione per cui La Carona è unica. La sua trasformazione dimostra come un’infrastruttura progettata per le esigenze strategiche di un’altra epoca possa acquisire una rilevanza completamente nuova. Le analisi della struttura hanno descritto il complesso sotterraneo quasi come una città ipogea: camere, corridoi, collegamenti verticali e ampi spazi interni formano un ambiente caratterizzato da una scala e una complessità che sarebbe estremamente difficile ricreare attraverso una simulazione appositamente costruita. Anziché lasciare scomparire questa infrastruttura, il suo recupero ne ha preservato l’identità storica e ingegneristica, attribuendole allo stesso tempo una funzione addestrativa contemporanea. Il risultato è una combinazione rara: infrastruttura autentica, scenari adattabili e metodologia addestrativa moderna. Una combinazione che oggi sta attirando l’attenzione internazionale.
Per noi, fa parte del nostro approccio addestrativo già da anni. La crescente rilevanza de La Carona è quindi importante per Smart Revolution Security per ragioni che vanno oltre la struttura stessa. Conferma un principio che ha caratterizzato fin dall’inizio il nostro approccio alla formazione: una preparedness efficace non consiste nel riprodurre la crisi di ieri, ma nel comprendere come gli ambienti operativi stiano evolvendo e preparare le persone prima che questi cambiamenti diventino evidenti.
Quando abbiamo iniziato a integrare La Carona nelle nostre attività HEAT, l’obiettivo non era prevedere uno specifico conflitto o un particolare trend operativo. Era riconoscere il valore di un ambiente capace di mettere alla prova i partecipanti in modi che le strutture addestrative convenzionali non consentivano.
Oggi le organizzazioni militari stanno analizzando sempre più quelle stesse caratteristiche ambientali attraverso la prospettiva dell’Underground Warfare. La nostra missione rimane diversa, ma la filosofia addestrativa alla base del nostro lavoro è rimasta sostanzialmente la stessa: preparare le persone alla complessità prima che la complessità diventi realtà.
Prepararsi oggi per gli ambienti di domani
Nessuna struttura addestrativa può riprodurre ogni possibile crisi. E non dovrebbe nemmeno cercare di farlo. L’obiettivo di un’efficace formazione sulla sicurezza non è fornire ai partecipanti una risposta predeterminata per ogni possibile scenario. È sviluppare consapevolezza, capacità di giudizio, resilienza e adattabilità necessarie quando la situazione che si trovano ad affrontare è diversa da quella che si aspettavano.
È per questo che luoghi come La Carona sono importanti. Eliminano le certezze. Mettono in discussione le assunzioni. Costringono i partecipanti a comunicare. Rendono più difficili anche decisioni apparentemente semplici. E, all’interno di un ambiente addestrativo controllato, permettono alle persone di sperimentare l’incertezza prima che questa abbia conseguenze reali. Oggi La Carona viene sempre più riconosciuta, in Italia e a livello internazionale, come un ambiente dal significativo potenziale per il futuro dell’addestramento. Per Smart Revolution Security, fa già parte di quel futuro da anni.
Ed è questo, in definitiva, ciò che significa preparedness per noi: non reagire al prossimo trend, ma riconoscere come l’ambiente operativo stia cambiando e preparare le persone prima che quel cambiamento diventi la nuova normalità.